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Il castello e la Torre Civica

Torre Civica, Veduta con edificio merlato antistante.
Torre Civica, Veduta con edificio merlato antistante.

La torre Gonzaghesca, testimonianza della presenza dell'antico castello, fonda le sue origini attorno all'anno mille, com’è confermato da documenti che ne trattano il passaggio di proprietà al Conte Bonifacio di Verona nell'anno 1020. Il castello probabilmente nasce probabilmente attorno all’anno 1000 per difendere il paese dalle invasioni che flagellavano l’Italia settentrionale.

Tra i possessorio conosciuti del castello si susseguono Ezzelino da Romano, i Visconti, gli Scaligeri, nuovamente i Visconti, forse Venezia e in fine i visconti con Caterina vedova di Gian Maria Galeazzo che lo cede ai Gonzaga nel 1404.

La signoria mantovana provvede ad adeguare le fortificazioni portando la struttura ad avere una certa rilevanza, tale da poter ospitare l'imperatore Carlo V nel 1543, per la stipula degli accordi matrimoniali tra il Duca di Mantova Francesco III e Caterina d' Austria.

L'assetto edilizio si presenta con un recinto murario poggiato su un dosso e difeso da almeno due torri, una di forma circolare ancora parzialmente visibile nel giardino retrostante il tetro comunale, e l’altra quella di accesso al castello composta per buona parte da soli tre setti murari, successivamente dotata di un l'elegante avancorpo settecentesco.

Torre Civica, Veduta da Piazza Castello.
Torre Civica, Veduta da Piazza Castello.

Il castello, che in planimetria ha una forma a quarto di cerchio, affaccia il suo accesso a nord verso il centro abitato, ed era fino ai primi anni del ‘900 circondato da un fossato.

Percorrendo i limiti del Castrum, nella posizione ove era l'antica chiesa dei Santi Fedele e Giusto e l’antico teatro gonzaghesco vi è oggi il teatro comunale (sono visibili qui solo la base delle mura di cinta che costituiscono ancora oggi il terrapieno ove poggiano tali edifici, a sinistra dell’ingresso vi è un fabbricato detto quartiere, al quale muro esterno è affissa una lapide che ricorda uno dei governatori del paese, il Conte Evangelista Melone a Medole nel 1534 .

All’interno della cinta persistono le tracce di due piccoli isolati medioevali a lotto gotico composti da piccole abitazioni originariamente occupate da mercanti e botteghe artigiane.

Nello spazio antistante la torre si gode della vista di un elegante palazzotto, dai motivi fancelliani, probabile testimonianza dell'antico palazzo del Principe, anch’esso affacciato sull’antistante piazza Vecchia.